Cos'è l'occhio dominante?
Così come la maggior parte delle persone è destrimane o mancina, ognuno di noi ha un occhio dominante: l'occhio che il cervello "preferisce" per elaborare le informazioni visive, soprattutto quando deve scegliere tra i due input leggermente diversi che riceve.
Il concetto di dominanza oculare fu descritto per la prima volta nel 1593 dal fisico e astronomo italiano Giovanni Battista della Porta, che notò che quando si guarda un oggetto lontano attraverso un foro, un occhio "vince" naturalmente sull'altro. Il termine scientifico è ocular dominance o eye preference.
Circa il 65-70% delle persone ha l'occhio destro dominante, il 25-30% il sinistro, e una piccola percentuale non mostra una dominanza marcata. Curiosamente, la dominanza oculare non corrisponde necessariamente alla mano dominante: circa il 30% dei mancini ha l'occhio destro dominante.
Perché è importante saperlo?
Conoscere il proprio occhio dominante è utile in molte situazioni pratiche:
• Tiro sportivo e caccia — mirare con l'occhio dominante è fondamentale per la precisione. Chi ha dominanza crociata (occhio destro dominante ma spara con la mano sinistra, o viceversa) deve adottare tecniche specifiche.
• Fotografia e videomaking — il mirino ottico della fotocamera va usato con l'occhio dominante per un inquadramento naturale.
• Sport — nel baseball, golf, tiro con l'arco, cricket e biliardo la dominanza oculare influenza la posizione e la mira.
• Chirurgia refrattiva (monovisione) — nella correzione LASIK per presbiopia, l'oculista corregge l'occhio dominante per la visione da lontano e il non-dominante per quella da vicino. Sapere qual è il dominante è prerequisito essenziale.
• Lenti a contatto multifocali — la lente per la distanza va sull'occhio dominante.
• Astronomia amatoriale — guardare nel telescopio con l'occhio dominante riduce l'affaticamento.
Come funziona nel cervello
La dominanza oculare è legata alla corteccia visiva primaria (V1), nella parte posteriore del cervello. In questa area, le colonne di neuroni che elaborano l'input dell'occhio dominante sono più ampie e attive rispetto a quelle dell'occhio non dominante.
Questa asimmetria si stabilisce nei primi anni di vita durante il periodo critico dello sviluppo visivo (dalla nascita ai 6-8 anni). È il motivo per cui l'ambliopia (occhio pigro) si tratta con il bendaggio dell'occhio dominante: forzando il cervello a usare l'occhio debole, si rafforzano le sue connessioni neurali.
Inizia il test
I tre test classici
Esistono decine di metodi per determinare l'occhio dominante. I tre usati in questo test sono i più validati dalla letteratura scientifica:
• Test di Miles (1930) — guardare un oggetto distante attraverso un'apertura formata con le mani. L'occhio che mantiene l'oggetto nell'apertura è il dominante. È il gold standard clinico.
• Test del foro (Porta test) — guardare un oggetto distante attraverso un foro in un foglio tenuto a braccio teso. Avvicinando lentamente il foglio al viso, si dirige naturalmente verso l'occhio dominante.
• Test del puntamento (Porta, 1593) — puntare il dito su un oggetto distante con entrambi gli occhi aperti, poi chiuderli alternamente. Con l'occhio dominante il dito resta allineato; con l'altro "salta" di lato.
Curiosità sulla dominanza oculare
• Leonardo da Vinci era probabilmente un raro caso di ambidestria oculare, come lo era manualmente. Alcuni studiosi ritengono che questo abbia contribuito alla sua eccezionale capacità di osservazione e rappresentazione della profondità.
• Nel tiro olimpico, i tiratori con dominanza crociata (occhio opposto alla mano) spesso ottengono risultati migliori dopo aver imparato a compensare, perché sviluppano un maggiore controllo consapevole della mira.
• I pirati non portavano la benda per una ferita: si ritiene che coprissero un occhio per mantenerlo adattato al buio, così da poter vedere immediatamente sottocoperta togliendola. L'occhio scoperto era probabilmente il dominante.
• La dominanza oculare può cambiare con l'età o dopo un intervento chirurgico che modifica la vista di un occhio (es. cataratta).
• Circa il 15% della popolazione non ha una dominanza marcata: in questo caso il cervello alterna tra i due occhi a seconda del compito. Questo è detto "dominanza alternata".
• I gatti hanno una dominanza oculare correlata alla zampa preferita: i gatti "mancini" tendono ad avere l'occhio sinistro dominante.