🌐 Parte Generale — CQC Merci e Persone
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Motore e coppia
Generale
Il motore è il cuore del veicolo industriale. Comprendere come si genera la coppia motrice e come si sfrutta al meglio permette di guidare in modo efficiente, riducendo consumi e usura meccanica.
Principi fondamentali
  • La coppia motrice è generata dalla forza con cui il pistone mette in rotazione l'albero motore attraverso la biella-manovella.
  • La potenza del motore è il prodotto di coppia e numero di giri: a parità di coppia, più giri = più potenza.
  • Il motore Diesel eroga la coppia massima a regimi relativamente bassi rispetto al benzina, favorendo il traino di carichi pesanti.
  • Il turbocompressore aumenta la quantità di aria nei cilindri, migliorando la combustione e incrementando coppia e potenza senza aumentare la cilindrata.
  • L'intercooler raffredda l'aria compressa dal turbo prima che entri nel motore, aumentando ulteriormente la densità dell'aria e la potenza erogata.
  • La curva di coppia del motore indica il regime ottimale di lavoro: guidare in quella fascia riduce i consumi.
Efficienza e risparmio
  • Il regime di coppia massima è quello a cui il motore lavora meglio: è consigliabile mantenere il regime in quella fascia durante la marcia.
  • Scalare marcia prima di raggiungere il regime minimo evita che il motore "strattoni" e aumenta la durata dei componenti.
  • Un motore sovraccaricato a bassi regimi (lugging) consuma più carburante e si usura prima.
  • Il freno motore (rilascio acceleratore in marcia) sfrutta la resistenza del motore per rallentare senza usare i freni di servizio.
~1200–1600 rpm
Regime coppia max tipico Diesel pesante
kW / CV
Unità di misura della potenza
N·m
Unità di misura della coppia
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Cambio e trasmissione
Generale
Il cambio trasforma la coppia del motore per adattarla alle diverse condizioni di marcia. La scelta della marcia giusta è fondamentale per efficienza, sicurezza e durata del veicolo.
Funzionamento del cambio
  • Il cambio di velocità adatta il rapporto tra regime motore e velocità delle ruote, moltiplicando la coppia alle basse marce.
  • Le marce basse moltiplicano la coppia (più forza, meno velocità); le marce alte riducono la coppia ma aumentano la velocità.
  • Il cambio automatizzato (AMT) seleziona automaticamente la marcia ottimale in base al carico, alla pendenza e alla velocità.
  • Il retarder (rallentatore idraulico o elettromagnetico) agisce sulla trasmissione per frenare senza usare i freni di servizio.
  • La frizione (nei cambi manuali) collega e scollega il motore dalla trasmissione: va usata con dolcezza per ridurne l'usura.
  • Il cambio a doppia frizione (DCT) permette cambi marcia quasi istantanei mantenendo la trazione.
Tecnica di cambio
  • Scalare marcia prima della discesa, non durante, per sfruttare il freno motore fin dall'inizio.
  • In salita, inserire la marcia adeguata prima di perdere velocità per evitare di restare "in panne" in pendenza.
  • Il doppio rilascio della frizione (double declutch) facilita i cambi marcia sui cambi manuali non sincronizzati.
  • Tenere la frizione premuta a lungo a motore acceso (frizione a bagno d'olio esclusa) causa surriscaldamento e usura.
Attenzione: Scendere le pendenze in folle o con la frizione premuta è pericoloso — si perde il freno motore e si rischia il surriscaldamento dei freni di servizio.
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Fisica del veicolo
Generale
Le forze fisiche che agiscono su un veicolo pesante sono molto più intense che su un'autovettura a causa del peso. Conoscerle permette di anticipare il comportamento del mezzo in ogni situazione.
Forze in gioco
  • La forza di inerzia tende a mantenere il veicolo in movimento (o in stato di riposo): più il veicolo è pesante, più è difficile fermarlo.
  • La forza centrifuga in curva tende a spingere il veicolo verso l'esterno: aumenta con la velocità al quadrato e con il carico.
  • L'aderenza è la forza di attrito tra pneumatico e asfalto: dipende da tipo di manto, pressione gomme, carico e condizioni meteo.
  • Il baricentro alto dei veicoli pesanti aumenta il rischio di ribaltamento in curva: la velocità di ribaltamento è inferiore a quella di scivolamento.
  • L'effetto del vento laterale è amplificato dalla superficie laterale del rimorchio o dell'autobus: ridurre la velocità nei tratti esposti.
  • Lo spazio di frenata aumenta con il quadrato della velocità: a 90 km/h ci vuole 4 volte lo spazio rispetto a 45 km/h.
Comportamento del carico
  • Un carico posizionato in alto alza il baricentro e aumenta il rischio di ribaltamento.
  • In frenata il carico tende a spostarsi in avanti (inerzia): un carico mal fissato può sfondare la paratia.
  • In curva il carico tende a spostarsi verso l'esterno: fondamentale l'ancoraggio su tutti i lati.
  • Il "colpo di frusta" del rimorchio si manifesta ad alta velocità o con carico sbilanciato: ridurre la velocità progressivamente.
Regola pratica: Velocità in curva dimezzata = forza centrifuga ridotta a un quarto. La riduzione della velocità è l'intervento più efficace contro il ribaltamento.
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Frenata e aderenza
Generale
La frenata di un veicolo pesante è un'operazione che richiede anticipazione e tecnica. I sistemi elettronici aiutano ma non sostituiscono la corretta tecnica di guida.
Sistemi frenanti
  • L'ABS (Anti-lock Braking System) impedisce il bloccaggio delle ruote, mantenendo la direzionalità in frenata di emergenza.
  • L'EBS (Electronic Braking System) gestisce elettronicamente la distribuzione della forza frenante tra tutti gli assi.
  • Il freno motore riduce l'usura dei freni di servizio e va utilizzato sistematicamente in discesa.
  • Il retarder (rallentatore) è il complemento ideale al freno motore nelle lunghe discese: non scalda i tamburi/dischi.
  • L'ESP (Electronic Stability Program) interviene per correggere sovrasterzo e sottosterzo modulando la frenata su singole ruote.
  • L'ACC (Adaptive Cruise Control) mantiene automaticamente la distanza di sicurezza dal veicolo che precede.
Aderenza e condizioni stradali
  • Su fondo bagnato l'aderenza si riduce significativamente: la distanza di sicurezza va almeno raddoppiata.
  • L'acquaplaning si verifica quando il battistrada non riesce a espellere l'acqua: il volante diventa leggero e il veicolo non risponde.
  • Su ghiaccio o neve l'aderenza può ridursi fino al 90%: le catene aumentano l'aderenza ma limitano la velocità a ~50 km/h.
  • I pneumatici a temperatura ottimale offrono la massima aderenza: nei primi km di marcia a freddo l'aderenza è ridotta.
  • La frenata va anticipata rispetto a un'autovettura: lo spazio di arresto di un TIR a pieno carico a 80 km/h supera i 100 m.
>100 m
Spazio arresto TIR a pieno carico a 80 km/h
×4
Spazio frenata raddoppiando la velocità
~50 km/h
Velocità max con catene da neve
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Sistemi elettronici di assistenza alla guida
Generale
I veicoli pesanti moderni sono dotati di numerosi sistemi elettronici che migliorano sicurezza ed efficienza. Il conducente deve conoscerli per usarli correttamente e intervenire quando necessario.
Sistemi di sicurezza attiva
  • L'ABS impedisce il bloccaggio ruote in frenata: il pedale vibra, è normale — non rilasciare il freno.
  • L'ASR/TCS (controllo della trazione) impedisce il pattinamento delle ruote motrici in accelerazione.
  • L'ESP interviene automaticamente in caso di perdita di controllo in curva, frenando selettivamente le ruote.
  • Il Lane Departure Warning avvisa il conducente quando il veicolo esce dalla corsia senza segnalazione.
  • Il sistema di frenata d'emergenza autonoma (AEBS) frena automaticamente in caso di ostacolo non rilevato dal conducente.
  • Il monitoraggio della pressione degli pneumatici (TPMS) segnala in tempo reale perdite di pressione pericolose.
Sistemi di efficienza
  • Il cruise control adattivo (ACC) mantiene la velocità impostata e la distanza di sicurezza automaticamente.
  • Il predective cruise control usa la mappa topografica per anticipare salite e discese ottimizzando il consumo.
  • Il limitatore di velocità (speed limiter) impedisce di superare la velocità impostata.
  • Il sistema di monitoraggio della stanchezza (attenzione assist) analizza il comportamento di sterzo e avvisa il conducente.
Importante: I sistemi elettronici assistono il conducente ma non lo sostituiscono. La responsabilità della guida sicura rimane sempre del conducente.
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Tecnica di guida avanzata ed eco-driving
Generale
La guida efficiente (eco-driving) riduce i consumi fino al 15-20% senza rinunciare alla sicurezza. È una competenza chiave richiesta dalla CQC e valutata nelle sessioni periodiche di aggiornamento.
Principi dell'eco-driving
  • Anticipare il traffico riducendo l'uso dei freni: frenare significa sprecare l'energia cinetica accumulata.
  • Usare le marce alte appena possibile (upshift precoce) mantiene il motore nel regime di massima efficienza.
  • Il rilascio anticipato dell'acceleratore (coasting) in prossimità di incroci o rallentamenti riduce i consumi.
  • Mantenere una velocità costante, evitando accelerazioni e frenate brusche, riduce significativamente il consumo di carburante.
  • Il riscaldamento del motore a regime minimo riduce le emissioni ma è sconsigliato prolungarlo: meglio partire subito a regime ridotto.
  • Lo spegnimento del motore in sosta prolungata (oltre 1-2 minuti) riduce consumi e emissioni.
Guida sicura in condizioni critiche
  • In discesa: inserire la marcia adeguata prima di iniziare la discesa, usare freno motore e retarder, i freni di servizio solo per fermate.
  • In curva: ridurre la velocità prima dell'ingresso, non frenare in curva (si riduce l'aderenza disponibile per la sterzata).
  • Con vento laterale forte: ridurre la velocità e tenere saldamente il volante, soprattutto al ritorno da ripari (ponti, gallerie).
  • In caso di colpo di frusta del rimorchio: non sterzare bruscamente né accelerare — ridurre gradualmente la velocità.
  • La distanza di sicurezza minima su strada asciutta corrisponde allo spazio percorso in 3-4 secondi.
15–20%
Risparmio carburante con eco-driving
3–4 sec
Distanza di sicurezza minima
1–2 min
Soglia per spegnere il motore in sosta
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Ergonomia e postura alla guida
Generale
Il conducente professionale trascorre molte ore al giorno seduto. Una postura scorretta causa dolori cronici e riduce la concentrazione. L'ergonomia è parte integrante del programma CQC.
Posizione corretta alla guida
  • Il sedile va regolato in modo che le ginocchia siano leggermente flesse a pedale completamente premuto.
  • Lo schienale deve supportare la zona lombare: usare il cuscino lombare se il sedile non è regolabile.
  • Le braccia devono essere leggermente flesse con le mani sul volante: gomiti non completamente distesi.
  • Il poggiatesta deve essere posizionato all'altezza della nuca per proteggere in caso di colpo di frusta.
  • Gli specchi retrovisori vanno regolati quando si è in posizione di guida corretta, non prima.
  • La cintura di sicurezza va indossata con la parte diagonale sul torace, non sotto al braccio.
Prevenzione affaticamento
  • La pausa obbligatoria di 45 minuti ogni 4,5 ore non va usata alla guida: serve a recuperare fisicamente.
  • Esercizi di stretching durante le soste riducono tensioni muscolari e migliorano la circolazione.
  • Una buona idratazione (almeno 1,5 litri d'acqua al giorno) riduce l'affaticamento mentale.
  • Regolare la temperatura della cabina tra 19°C e 22°C: ambienti troppo caldi aumentano la sonnolenza.
  • Evitare pasti abbondanti prima di lunghe tratte: rallentano i riflessi e favoriscono la sonnolenza.
Segnali di stanchezza da non ignorare: sbadigli frequenti, bruciore agli occhi, difficoltà a tenere la corsia. Fermarsi e riposare è l'unico rimedio efficace.
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Salute del conducente
Generale
La salute del conducente è un fattore di sicurezza stradale. Patologie non trattate, farmaci, alcol e droghe alterano la capacità di guida in modo spesso sottovalutato dal conducente stesso.
Fattori che alterano la guida
  • L'alcol riduce i tempi di reazione, altera la percezione delle distanze e delle velocità e aumenta la sonnolenza.
  • Il tasso alcolemico massimo per i conducenti professionali è 0,0 g/l (tolleranza zero).
  • Alcuni farmaci da banco (antistaminici, antidolorifici, tranquillanti) causano sonnolenza: leggere sempre il foglietto illustrativo.
  • La stanchezza ha effetti simili all'alcol: 17 ore senza dormire equivalgono a 0,5 g/l di alcolemia.
  • L'apnea notturna causa sonnolenza diurna: il conducente che ne soffre ha l'obbligo di segnalarla al medico competente.
  • Il diabete non controllato può causare ipoglicemia improvvisa con perdita di coscienza: obbligo di monitoraggio continuo.
Obblighi del conducente
  • Sottoporsi alle visite mediche periodiche previste per il rinnovo della patente e della CQC.
  • Comunicare al medico competente l'insorgenza di patologie che possono influire sulla capacità di guida.
  • Non mettersi alla guida in presenza di sintomi che riducono la vigilanza (febbre alta, vertigini, calo visivo improvviso).
  • Le droghe (anche cannabis) sono incompatibili con la guida: i metaboliti restano rilevabili per settimane.
0,0 g/l
Tasso alcolemico max conducente professionale
17 ore
Senza sonno = effetto 0,5 g/l alcol
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Sicurezza sul lavoro
Generale
Il conducente professionale è un lavoratore soggetto al D.Lgs. 81/2008 (Testo Unico sulla Sicurezza). La guida è un'attività lavorativa con rischi specifici che devono essere valutati e gestiti.
Obblighi e DPI
  • Il datore di lavoro è tenuto a valutare i rischi specifici della mansione di conducente (DVR — Documento di Valutazione dei Rischi).
  • Il conducente deve utilizzare i DPI (Dispositivi di Protezione Individuale) forniti: giubbotto catarifrangente, scarpe antinfortunistiche, guanti.
  • Le operazioni di carico/scarico comportano rischi di caduta, schiacciamento, scivolamento: usare sempre i DPI adeguati.
  • Le vibrazioni meccaniche trasmesse al corpo intero dal veicolo in marcia sono un rischio professionale: il sedile ammortizzato riduce l'esposizione.
  • Il conducente ha il diritto di rifiutare di guidare un veicolo non sicuro senza incorrere in sanzioni disciplinari.
  • I segnali di pericolo e il triangolo di emergenza vanno sempre portati a bordo e usati in caso di guasto o incidente.
Rischi specifici
  • La guida notturna aumenta il rischio di colpi di sonno: pianificare soste di riposo adeguate.
  • La guida in condizioni meteorologiche avverse (nebbia, ghiaccio, tormenta) richiede la riduzione della velocità e l'aumento della distanza di sicurezza.
  • Il rischio di rapina/furto del carico è un rischio professionale: seguire le procedure aziendali di sicurezza (no soste in aree isolate di notte).
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Normativa UE — Regolamenti chiave
Generale
L'attività di trasporto professionale è fortemente regolamentata a livello europeo. I principali regolamenti UE si applicano direttamente in tutti gli stati membri senza necessità di recepimento nazionale.
Regolamenti principali
  • Reg. CE 561/2006 — Tempi di guida e riposo: stabilisce i limiti giornalieri, settimanali e le pause obbligatorie.
  • Reg. UE 165/2014 — Tachigrafo: obblighi di installazione, uso e controllo del cronotachigrafo.
  • Dir. 2003/59/CE — CQC: obbligo di formazione iniziale e periodica per i conducenti professionali.
  • Reg. CE 1071/2009 — Accesso alla professione di trasportatore su strada: requisiti di onorabilità, capacità finanziaria, capacità professionale.
  • Reg. CE 1072/2009 — Trasporto merci internazionale: norme per il cabotaggio e l'accesso al mercato.
  • Reg. CE 1073/2009 — Trasporto passeggeri internazionale: norme per i servizi di linea e occasionali.
Principi generali
  • I regolamenti UE hanno efficacia diretta: prevalgono sulle normative nazionali in caso di conflitto.
  • Le direttive UE devono essere recepite dagli stati membri entro il termine stabilito.
  • Le sanzioni per violazione delle norme sui tempi di guida e sull'uso del tachigrafo sono armonizzate a livello europeo.
  • Il cabotaggio (trasporto interno a uno stato estero) è consentito per un numero limitato di operazioni (3 in 7 giorni per le merci).
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Tempi di guida e di riposo
Generale
Il Reg. CE 561/2006 disciplina i tempi di guida e di riposo per tutti i conducenti di veicoli pesanti adibiti al trasporto. È uno degli argomenti più frequenti nelle domande CQC.
Limiti di guida
9 h
Guida giornaliera (max 10 h per 2 volte/settimana)
4,5 h
Guida continua massima prima della pausa
56 h
Guida settimanale massima
90 h
Guida in due settimane consecutive
Pause e riposi
45 min
Pausa dopo 4,5 h di guida (o 15+30 min in quest'ordine)
11 h
Riposo giornaliero normale
9 h
Riposo giornaliero ridotto (max 3 volte/settimana)
45 h
Riposo settimanale normale
24 h
Riposo settimanale ridotto (da compensare entro 3 settimane)
  • La pausa può essere suddivisa: prima 15 minuti, poi 30 minuti (MAI nell'ordine inverso).
  • Durante la pausa il conducente non può svolgere altra attività lavorativa.
  • Il riposo settimanale ridotto (24 h) va compensato entro la fine della terza settimana successiva.
  • Il riposo settimanale normale (45 h) non può essere effettuato nella cabina del veicolo se non in area di sosta attrezzata.
  • In caso di traghetto o treno, il riposo può essere interrotto una volta (max 1 ora complessiva di interruzione).
Trappola frequente: "Il conducente può guidare 10 ore ogni giorno" → FALSO. Le 10 ore sono consentite solo 2 volte per settimana; il limite normale è 9 ore.
🚛 CQC Merci — Sezione specifica
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Gestione del carico
Merci
Il corretto caricamento del veicolo è un obbligo di legge e una condizione essenziale per la sicurezza stradale. Il conducente è corresponsabile della sicurezza del carico durante il trasporto.
Distribuzione e fissaggio
  • Il carico deve essere distribuito uniformemente: il baricentro va tenuto il più basso e centrato possibile sul pianale.
  • Un carico troppo spostato in avanti sovrcarica l'asse anteriore e riduce la manovrabilità; troppo indietro riduce la pressione dello sterzo.
  • Le cinghie di ancoraggio devono avere capacità nominale adeguata al peso del carico: verificarle prima di ogni partenza.
  • Il carico non deve sporgere lateralmente oltre i limiti previsti senza idonea segnalazione (palo con striscione rosso/bianco).
  • Le sponde del cassone devono essere chiuse e bloccate prima di partire; verificarne l'integrità periodicamente.
  • I sacchi e le casse devono essere incrociati per creare un effetto di mutuo sostegno (pallet stabili).
Responsabilità del conducente
  • Il conducente verifica lo stato esterno del carico al momento del ritiro, anche se non lo ha caricato lui.
  • Se il carico si mostra instabile durante il viaggio, il conducente deve fermarsi e mettere in sicurezza prima di proseguire.
  • Il conducente non è tenuto a verificare il contenuto di imballaggi sigillati, ma deve segnalare anomalie visibili.
  • Superare la massa totale a terra (MTT) indicata sulla carta di circolazione è vietato e punibile penalmente.
Trappola: "La responsabilità del carico è solo del mittente" → FALSO. Il conducente è sempre corresponsabile della sicurezza del carico durante il trasporto.
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Normativa trasporto merci
Merci
Il trasporto di merci su strada è regolato da una fitta rete di norme nazionali ed europee. Il conducente CQC merci deve conoscere i principali adempimenti documentali e le responsabilità contrattuali.
Documenti di trasporto
  • Per il trasporto nazionale: DDT (Documento di Trasporto) o bolla di accompagnamento con mittente, destinatario e descrizione della merce.
  • Per il trasporto internazionale: lettera di vettura CMR (Convenzione di Ginevra 1956) in almeno 3 copie originali.
  • Il conducente firma la CMR al ritiro della merce: senza riserve equivale ad accettare la merce in buono stato.
  • In presenza di danni o discrepanze visibili il conducente deve apporre riserve scritte sulla CMR prima di firmare.
  • Per merci pericolose (ADR): documento di trasporto ADR con UN number, classe, quantità e istruzioni di sicurezza.
  • Il CMR elettronico (e-CMR) ha lo stesso valore legale di quello cartaceo nei paesi aderenti al protocollo.
Licenze e autorizzazioni
  • Il trasporto per conto terzi richiede la licenza comunitaria (trasporto internazionale UE) o la licenza nazionale.
  • Il cabotaggio (trasporto interno a uno stato estero) è consentito: max 3 operazioni in 7 giorni dopo un trasporto internazionale.
  • Il trasporto di merci pericolose (ADR) richiede patente, CQC, attestato ADR specifico per la classe di merce e veicolo omologato.
  • Il conducente CQC merci deve portare a bordo la copia attestante la CQC valida durante il servizio.
Responsabilità vettore
  • Il vettore risponde dei danni alla merce avvenuti tra il ritiro e la consegna, salvo cause esimenti (forza maggiore, vizio intrinseco).
  • Il risarcimento massimo per perdita/avaria in trasporto internazionale CMR è calcolato in DSP (diritti speciali di prelievo) per kg di peso lordo.
  • I danni occulti (non visibili all'esterno) vanno contestati entro 7 giorni dalla consegna.
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Economia dei trasporti e gestione aziendale
Merci
Il conducente professionale non è solo un guidatore: è parte integrante della catena logistica. Comprendere i costi del trasporto e il funzionamento del mercato è parte del programma CQC merci.
Costi del trasporto
  • I costi si dividono in fissi (assicurazione, ammortamento, tasse) e variabili (carburante, pneumatici, pedaggi).
  • Il carburante rappresenta tipicamente il 30-35% dei costi totali di esercizio di un veicolo pesante.
  • La riduzione dei consumi dell'1% genera un risparmio significativo moltiplicato per i km annui percorsi.
  • Il costo al chilometro diminuisce all'aumentare del coefficiente di carico (viaggi a vuoto da minimizzare).
  • L'ottimizzazione dei percorsi (routing) riduce i km percorsi e i tempi di consegna.
  • Il fermo veicolo per guasti è un costo diretto (riparazione) e indiretto (mancato guadagno): la manutenzione preventiva è economicamente conveniente.
Mercato e professione
  • Il trasporto su strada rappresenta circa il 75% del traffico merci interno all'UE.
  • L'intermodalità (combinazione gomma-ferro-mare) riduce i costi e l'impatto ambientale per lunghe distanze.
  • Il conducente professionista contribuisce direttamente all'immagine dell'azienda: comportamento, aspetto e relazione con i clienti sono parte della professione.
  • La tracciabilità GPS del veicolo è uno strumento di gestione aziendale e di sicurezza del carico.
🚌 CQC Persone — Sezione specifica
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Trasporto persone — Sicurezza e normativa
Persone
Il conducente di autobus ha la responsabilità diretta della sicurezza di tutti i passeggeri a bordo. La CQC persone è richiesta per la guida di veicoli adibiti al trasporto di più di 8 passeggeri.
Sicurezza dei passeggeri
  • Il numero di passeggeri non può superare i posti omologati indicati sulla carta di circolazione.
  • I passeggeri in piedi sono ammessi solo su servizi urbani/suburbani e solo su veicoli omologati per tale uso.
  • L'uso delle cinture di sicurezza è obbligatorio per i passeggeri se il veicolo ne è dotato.
  • Il conducente deve verificare che i passeggeri siano seduti prima di partire, specialmente anziani e bambini.
  • Le uscite di emergenza devono essere libere da ostacoli; il conducente è responsabile della loro accessibilità.
  • In caso di evacuazione di emergenza, il conducente coordina l'uscita ordinata dei passeggeri e chiama i soccorsi.
Normativa specifica
  • La patente D è richiesta per veicoli con più di 8 posti passeggeri oltre al conducente e massa superiore a 5 t.
  • La CQC persone si consegue con corso di formazione iniziale (280 ore o 140 ore con patente D già posseduta).
  • La velocità massima per gli autobus in autostrada è 100 km/h (limitatore tarato a tale valore).
  • I servizi di linea internazionali richiedono l'autorizzazione comunitaria per il trasporto passeggeri (Reg. CE 1073/2009).
  • Il conducente di autobus deve esporre il numero di servizio e la destinazione in modo visibile dall'esterno.
Gestione delle emergenze a bordo
  • In caso di malore di un passeggero: fermarsi in sicurezza, chiamare il 118, prestare assistenza di base.
  • In caso di incendio a bordo: fermarsi, evacuare i passeggeri, usare l'estintore solo se sicuro.
  • Il conducente ha l'obbligo di segnalare alle autorità competenti qualsiasi comportamento pericoloso a bordo.
  • I bambini devono essere accompagnati da adulti responsabili; il conducente non è tenuto alla vigilanza diretta.
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Professionalità, immagine e rapporto con i passeggeri
Persone
Il conducente di autobus è il volto dell'azienda di trasporto. La qualità del servizio, la comunicazione con i passeggeri e il rispetto delle norme di condotta sono competenze professionali richieste dalla CQC.
Qualità del servizio
  • La puntualità è il primo indicatore di qualità percepita dal passeggero: rispettare gli orari è un obbligo contrattuale.
  • Il conducente deve informare i passeggeri in caso di ritardi, deviazioni o problemi tecnici, con linguaggio chiaro e calmo.
  • L'accoglienza dei passeggeri con disabilità o a mobilità ridotta (PMR) richiede competenze specifiche: uso della pedana, assistenza alla salita.
  • Il conducente non può rifiutare il trasporto a passeggeri in possesso di titolo di viaggio valido, salvo comportamenti pericolosi.
  • La guida fluida e confortevole (senza brusche accelerazioni o frenate) riduce il rischio di cadute a bordo e migliora la soddisfazione del passeggero.
Comportamento professionale
  • Il conducente deve presentarsi in servizio in buone condizioni fisiche e psichiche, con abbigliamento curato.
  • L'uso del cellulare durante la guida è vietato anche in viva voce se distrae dalla guida.
  • I conflitti con i passeggeri devono essere gestiti con calma: il conducente non deve mai abbandonare il veicolo in marcia.
  • Il conducente ha il diritto/dovere di fermare il servizio in caso di comportamenti pericolosi dei passeggeri e chiamare le forze dell'ordine.
  • La formazione continua (aggiornamento CQC ogni 5 anni) mantiene aggiornate le competenze tecniche e relazionali.
Accessibilità e PMR
  • I veicoli adibiti al trasporto pubblico devono essere progressivamente adeguati alle norme di accessibilità per i PMR.
  • Le pedane e i sistemi di inginocchiamento (kneeling) vanno usati correttamente per facilitare la salita/discesa delle sedie a rotelle.
  • I passeggeri su sedia a rotelle devono essere assicurati con i sistemi di bloccaggio previsti dal veicolo prima della partenza.